Passeggiata tra i monumenti

Vieni a conoscere i luoghi più importanti del centro storico di Firenze, i suoi monumenti, come  piazza del Duomo, la splendida vista dal Ponte Vecchio e la scenografica Piazza della Signoria.  Conosceremo gli Artisti, le loro opere ed i Committenti, che furono soprattutto quelle famiglie fiorentine, che come i Medici, hanno segnato la storia della città rendendo Firenze una delle città più belle e ricche di opere d'arte. 

Ti mostrerò Firenze con i suoi suggestivi scorci, da colonia romana a città del  Rinascimento fino a capitale d'Italia.  

Passeggiando nel quartiere medievale rivivrai le atmosfere e le vicende del passato, la vita quotidiana, le feroci rivalità tra famiglie che costruivano case torri, muovendosi tra vicoli e piazzette un tempo animate da mercati, taverne e botteghe artigiane.

Firenze, animata città medievale, visse il suo massimo splendore nella prima metà del Quattrocento, quando artisti  come Donatello e l'amico Brunelleschi, daranno il via alla “rinascita” della cultura e dell'arte. In questi anni furono soprattutto le potenti e ricche famiglie di banchieri e mercanti a commissionare agli artisti più celebri del momento opere architettoniche e decorative per le loro dimore, giardini e cappelle di famiglia, dimostrando così al mondo intero, anche attraverso l'arte, la loro ricchezza e potenza. 

Tra queste famiglie predominò quella dei Medici, che contribuì in maniera importante anche al  cambiamento e all'abbellimento delle strade e piazze pubbliche, con fontane, chiese, palazzi e splendide sculture che ancora oggi possiamo ammirare.  

Vieni a scoprirli insieme a me!


TOUR 2 ORE

San Lorenzo ed il quartiere dei Medici
Piazza del Duomo 
Quartiere di Dante
Porcellino
Piazza Signoria
Piazzale degli Uffizi
Ponte Vecchio

TOUR 3 ORE

San Lorenzo ed il quartiere dei Medici
Piazza del Duomo
Quartiere di Dante
Porcellino
Piazza Signoria
Piazzale degli Uffizi
Ponte Vecchio
Piazza Pitti
Piazza Santo Spirito
Via Maggio e gli antiquari
Ponte Santa Trinita
Via Tornabuoni
Piazza della Repubblica

Il museo del Bargello, da carcere a museo

Vieni a visitare uno dei palazzi più antichi e suggestivi della città, il Bargello, il primo museo  Nazionale d'Italia, da palazzo del governo a carcere fiorentino, con le sue sale e le architetture  austere che ci riportano indietro nella Firenze antica.  

Dedicato alla scultura del Rinascimento, mostra capolavori come il Bacco di Michelangelo ed il  celebre David di Donatello.  

Il Bargello, il palazzo del governo più antico della città, con il meraviglioso cortile un tempo  utilizzato per le esecuzioni, le sale adibite a celle ai piani superiori e la sua campana in cima alla  torre, che se la si udiva suonare non era mai per dare buone notizie, e generalmente indicava che  qualcuno stava per essere giustiziato. Solo successivamente, con i Lorena in città, funzionò per ricordare ai cittadini il coprifuoco, verso  le 10 della sera. 

Nel 1865 si svolsero i lavori di restauro per creare il Museo Nazionale del Bargello, inizialmente  per cercare un ritratto di Dante, secondo Vasari dipinto da Giotto e nella cappella del palazzo, un  tempo per le ultime preghiere del condannato. La notizia era esatta, e l'affresco, nascosto sotto mani d'intonaco, tornò alla luce. 

Visitando il museo vedremo da vicino opere di Michelangelo e di altri artisti tra i più noti del  Cinquecento, come Giambologna, autore di alcune splendide statue in piazza della Signoria e nei  giardini medicei, il Benvenuto Cellini, orafo e scultore dal carattere iroso che macchiò la sua vita di  omicidi, ma del quale ancora oggi ammiriamo preziose opere tra le quali il noto Perseo in piazza  della Signoria. 

Nelle sale ai piani superiori sono esposte inoltre collezioni ricchissime di avori, cassoni, maioliche e oggetti preziosi, che ci racconteranno della vita e dei costumi del passato. Ma il palazzo ospita, nell'antico grande salone, una delle statue più conosciute del Rinascimento  fiorentino, poi anche simbolo del premio cinematografico italiano, il famoso David di Donatello. Fu la prima statua di nudo a tutto tondo dall'epoca classica, creato per una famiglia che sicuramente  poteva permettersi questa novità oltretutto fatto di un materiale costoso e di prestigio come il  bronzo, i Medici.

I musei di Palazzo Pitti

Un tempo dimora di granduchi e re, il palazzo più grande di Firenze oggi custodisce alcuni dei musei più importanti della città, con le spettacolari decorazioni delle sale e le ricche collezioni di dipinti, costumi, argenti, porcellane e lo scenografico giardino di Boboli. Scegli il museo che vorresti visitare, sarà divertente scoprire insieme la storia del sontuoso palazzo e dei personaggi che lo vissero, conoscere la moda del passato e come si svolgeva la vita quotidiana a corte.

Il nome è ancora quello del suo primo proprietario, Luca Pitti, ricco banchiere fiorentino del Quattrocento, il quale, per far concorrenza a quello dei Medici dall'altra parte dell'Arno, volle che le dimensioni delle finestre fossero più grandi delle porte di palazzo Medici e che il cortile potesse contenere l'intero palazzo degli altri rivali, gli Strozzi. Successivamente acquistato dai Medici per le dimensioni del palazzo e per il meraviglioso giardino, vi lavoreranno i migliori architetti del tempo, Ammannati, Giambologna, Tribolo, Pietro da Cortona, che renderanno la dimora sempre più sofisticata ed invidiata.

I Medici, in occasione di un matrimonio, crearono nel grande cortile uno speciale spettacolo con la ricostruzione di una battaglia navale tra cristiani e turchi, quando, creando come una grande vasca piena d'acqua, attori su barche da guerra crearono uno spettacolo che sbalordì i fortunati e prestigiosi ospiti. Il palazzo fu poi abitato ed arricchito dai Lorena ed infine dai Savoia, reali d'Italia dal 1865, dei quali è ancora possibile visitare gli appartamenti lussuosamente arredati.

Preziosa ed imperdibile è la Galleria Palatina, con le sue sale riccamente decorate con affreschi e stucchi, dove ammirare una collezione unica al mondo di capolavori di Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Lippi, e molti altri ancora. Al piano terreno si trova il museo degli Argenti, nella parte del palazzo dove un tempo i Medici si trasferivano nei caldi mesi estivi, dove ammireremo le sale con magnifici affreschi e la collezione preziosa di oggetti di lusso. 

Splendido e rilassante poi è passeggiare lungo i viali e le siepi dell'immenso ed elegante giardino di Boboli, tra statue, palazzine, fontane e grotte, con la vista mozzafiato sulla città di Firenze. Nel tour sono previsti ingressi ma in fase di prenotazione è possibile personalizzare il tour in base alle tue esigenze ed interessi.

Alcuni suggerimenti per arricchire la tua visita:

Passeggiata tra i monumenti

Palazzo Vecchio

Giardino Bardini

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Museo del Duomo e Battistero

Il centro religioso fiorentino, dove la grande cupola, con la ricchezza dei marmi policromi del Duomo, del campanile e del Battistero, sono i protagonisti di questa piazza unica al mondo. Conosceremo le curiosità di questi monumenti, la loro storia  e quella degli artisti che li hanno creati. 

Entreremo ad ammirare i preziosi mosaici dorati del Battistero e visiteremo il Museo, con la famosa porta del Paradiso, l'emozionante Pietà di Michelangelo, le sculture di Donatello e la grande sala dedicata alla costruzione della cupola.

Entrando si viene subito accolti dalla grande parete con  i nomi di tutti gli artisti che presero parte alla costruzione e alla decorazione del complesso del Duomo, tra questi spiccano Brunelleschi, Donatello, Ghiberti, Giotto ma anche il nome del grande Michelangelo. Infatti forse non tutti sanno che l'artista, all'età di 26 anni, scolpì il David proprio in questi ambienti perchè destinato alla decorazione della Cattedrale. Questo spazio fu per secoli utilizzato come deposito temporaneo di sculture, quelle create per la Cattedrale, ma anche per quelle che sostituite per il variare del gusto dei tempi. Come ad esempio nel 1587, quando l'intera facciata medievale fu smantellata per esser ricostruita completamente nuova a fine Ottocento.

Nel museo si ammirano le porte originali del Battistero, tra le quali la celebre porta del Paradiso, soprannominata così da Michelangelo il quale, trovatosi di fronte all'opera, rimase estasiato dalla bellezza dei suoi rilievi impreziositi dalla foglia d'oro. Il museo dedica poi una sala al costruttore della cupola, Filippo Brunelleschi, dove comprendere le sue difficoltà, la tecnica impiegata e conoscere alcuni degli attrezzi originali creati da lui per la grande impresa.

Il museo regala inoltre una vista mozzafiato dalla sua terrazza dove è possibile osservare la cupola da pochi metri di distanza, dando la sensazione quasi di poterla toccare. Ma una delle opere più ammirate del museo è la Pietà Bandini di Michelangelo, una delle ultime sculture che l'artista realizzò ormai molto anziano a Roma, quando iniziò a pensare alla sua morte e al suo monumento sepolcrale. Ma non volle mai terminarla, anzi, tentò di distruggerla!

Nel tour sono previsti ingressi ma in fase di prenotazione è possibile personalizzare il tour in base alle tue esigenze ed interessi.

Alcuni suggerimenti per arricchire la tua visita:

Basilica di Santa Croce

Museo del Bargello

Passeggiata tra i monumenti

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Dante e la sua Firenze

Dante, il poeta, il politico, un grande fiorentino con Firenze nel cuore. Sono trascorsi 700 anni dalla morte di Dante, e per celebrarlo andremo alla scoperta dei luoghi, della sua Firenze, dei personaggi che vissero con lui quella parte di storia e della sua opera più celebre, la Commedia. La genialità della sua opera, successivamente definita “Divina”, non fu definita tale solo per l'alta qualità della sua poesia, ma soprattutto per il tema senza tempo, di un uomo nel suo viaggio prima e dopo la morte.

Traditore, fuggitivo, poi Sommo Poeta e Divino, come lo definì Boccaccio. Lo conosceremo attraverso i monumenti della sua Firenze, scopriremo dove nacque, la chiesa dove sposò Gemma Donati, dove vide per la prima volta Beatrice, sua musa ispiratrice che lo guiderà nel suo viaggio attraverso il Paradiso. Ricostruiremo insieme anche quella parte della città ormai scomparsa, quando gli edifici erano in legno e pietra, c’erano tante piccole chiese, botteghe e numerose torri, roccaforti delle famiglie più potenti. 

Dante fu esiliato proprio dai suoi concittadini, quando a Firenze è il tempo dei grandi artisti come Cimabue, Giotto ed Arnolfo di Cambio, che rivoluzioneranno per sempre la sua città. C'erano cantieri ovunque, si lavorava alla basilica di S.Croce, al palazzo del governo (poi della Signoria), alle nuove mura e si costruiva la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, cantiere al quale Dante amava assistere stando seduto su quello che si dice esser stato il sasso di Dante, ancora oggi a lato della piazza.

Molti grandi artisti trassero ispirazione dalla Divina Commedia. Ma Dante stesso fu sicuramente ispirato dal mosaico con Lucifero che divora i peccatori nella cupola del Battistero. Erano i tempi delle feroci lotte intestine, e Dante, una volta raggiunto il suo apice nella carriera politica, subì dagli oppositori l'accusa di illeciti guadagni e di tradimento.

Forse accuse generiche, ma che lo condannarono ad una pena molto cara, dover lasciare Firenze, e con lei il suo ruolo politico, la famiglia e la confisca di tutti i beni. La sua lingua è ancora la nostra lingua: forse non sempre facciamo caso a quante espressioni dantesche utilizziamo ancora oggi:  “Lasciate ogni speranza, voi ch’intrate”, “Fatti non foste a viver come bruti” “Non mi tange”, “Stai fresco”...

Nel 1865 Firenze, diventata capitale d'Italia, festeggiò il 6° centenario dalla nascita del sommo poeta. Con l'occasione, nel centro storico, vennero collocate le “lapidi dantesche”, che durante il nostro percorso, ci illustreranno la Commedia. Nello stesso periodo fu creata anche la gigantesca e severa statua a lato di S.Croce, la basilica medievale dove si trovano le tombe dei grandi del passato, come Galileo, Michelangelo, Machiavelli ed il monumento dedicato a Dante, con il grande poeta e l'allegoria della poesia che piange per la sua morte.

I fiorentini vollero poterlo celebrare, ma dovettero accontentarsi di un monumento vuoto, perchè una volta esiliato, Dante non tornerà mai più nella sua amata città, nemmeno dopo la sua morte, nemmeno dopo il tentativo di Firenze di riavere le sue spoglie. Nel tour non sono previsti ingressi ma in fase di prenotazione è possibile personalizzare il tour in base alle tue esigenze ed interessi.

Alcuni suggerimenti per arricchire la tua visita:

Basilica di Santa Croce

Museo casa di Dante

Battistero di San Giovanni

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Firenze e il David di Michelangelo

A Firenze si possono trovare tre statue del David, ma lo splendido originale di Michelangelo si trova alla Galleria dell'Accademia, dove potremo conoscere da vicino una delle opere più celebri dello scultore, per comprendere l'artista e la sua tecnica, soprattutto nelle emozionanti statue non finite dei Prigioni, dove le tracce lasciate dal suo scalpello ancora ben visibili. Continueremo poi la visita scoprendo la sua città, da piazza del Duomo, per la quale fu scolpito, attraverso il quartiere medievale fino alla piazza dove fu deciso il posto adatto a lui, la splendida piazza della Signoria, con le curiosità e la storia della vita dell'artista e della sua più celebre opera.

Il David, ammirato da tutti fin dalla sua nascita, ma anche protagonista di una storia travagliata, a cominciare dalla scarsa qualità del blocco di marmo “imperfectione del marmo”, problematica già nota alla fine della lavorazione del David quando Michelangelo aveva solo 26 anni. In origine il David avrebbe dovuto esser collocato all'esterno sopra l'abside della Cattedrale di Firenze, ma sembrò un peccato averlo così lontano dagli occhi

Così, quando nel 1504 il David fu terminato, si dovette decidere dove collocare la gigantesca statua, e venne formata una commissione speciale che incluse anche Leonardo da Vinci e l'ormai anziano Botticelli. La rivalità tra Leonardo, ormai cinquantenne, ed il trentenne Michelangelo, in quegli anni erano evidenti. Si racconta che Leonardo disse “...che stia nella loggia” come collocazione la Loggia dei Lanzi, per dare riparo alla statua...o per dare meno risalto!?.

Ma alla fine, come Michelangelo desiderò, fu scelta la sua collocazione definitiva, di fronte a palazzo della Signoria, divenendo l'eroe che difende la Repubblica fiorentina! Con le sue quasi 6 tonnellate e alto più di 4 metri, nel 1873 fu trasportato alla Galleria dell'Accademia utilizzando un carro su rotaie. 

Ci vollero cinque giorni per trasportarlo, poichè il caldo mese di agosto del 1873 consentì agli uomini di lavorare solo nelle ore più fresche della notte e portarlo dove ancora oggi, il simbolo di Firenze, è ammirato da tutto il mondo assieme ai meravigliosi “Prigioni” in un crescendo di emozioni. Nel tour sono previsti ingressi ma in fase di prenotazione è possibile personalizzare il tour in base alle tue esigenze ed interessi.

Ingressi previsti: Galleria dell'Accademia

Alcuni suggerimenti per arricchire la tua visita:  

Galleria degli Uffizi – Cappelle Medici – Palazzo Vecchio – Passeggiata tra i monumenti – Basilica di Santa Croce

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